{"id":5408,"date":"2021-08-06T18:01:23","date_gmt":"2021-08-06T17:01:23","guid":{"rendered":"https:\/\/sgsolutionsrl.it\/un-cervello-di-granchio-di-300-milioni-di-anni-fa\/"},"modified":"2021-08-06T18:01:23","modified_gmt":"2021-08-06T17:01:23","slug":"un-cervello-di-granchio-di-300-milioni-di-anni-fa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/falatech.it\/en\/un-cervello-di-granchio-di-300-milioni-di-anni-fa\/","title":{"rendered":"Un cervello di granchio di 300 milioni di anni fa"},"content":{"rendered":"<div>Agli inizi della paleontologia i geologi erano quasi certi che le parti molli degli animali sarebbero state impossibili da trovare, perch\u00e9 non si sarebbero mai conservate sotto l&#8217;azione della fossilizzazione.<br \/>\nAnche Charles Darwin sostenne, nel suo libro Sull&#8217;origine delle Specie, che &#8220;nessun organismo completamente morbido pu\u00f2 essere preservato&#8221;. Ma con il tempo questa idea \u00e8 stata smentita e oggi sappiamo che la conservazione delle &#8220;creature morbide&#8221; \u00e8 davvero possibile: vale anche per alcuni degli animali pi\u00f9 fragili, come le\u00a0meduse, ad esempio.. Rimaneva il problema, per\u00f2, degli organi interni degli animali. Anche questi si sarebbero potuti conservare, anche solo in casi eccezionali?<br \/>\nSi sapeva gi\u00e0&#8230; Alcune risposte affermative a questa domanda sono arrivate gi\u00e0 in passato, ma di recente \u00e8 stata pubblicata su Geology una ricerca che dimostra come un complesso cervello di un granchio a ferro di cavallo di ben 310 milioni di anni fa (scoperto negli Stati Uniti) si sia conservato in ottime condizioni, tanto da poter essere studiato. Ovviamente a essersi conservata non \u00e8 la sostanza molle, ma il calco del cervello.<br \/>\nL&#8217;ambra. La maggior parte delle conoscenze sul cervello di artropodi preistorici proviene da due tipi di depositi fossili: l&#8217;ambra e quelli del tipo &#8220;Burgess Shale&#8221;, ossia argille molto fini e in grado di conservare al meglio organismi caduti al loro interno.\u00a0. Spiega Javier Ortega-Hern\u00e1ndez, della Harvard University, uno degli autori della ricerca: \u00abL&#8217;ambra \u00e8 una resina fossile che trasuda dalla corteccia di alcuni alberi ed \u00e8 nota per essere in grado di intrappolare un&#8217;ampia variet\u00e0 di organismi. Gli individui intrappolati sono comunemente rappresentati da artropodi come gli insetti\u00bb.<br \/>\nQuanti dettagli! Questi fossili conservano un&#8217;incredibile quantit\u00e0 di dettagli anatomici, oltre che di comportamenti, perch\u00e9 la fossilizzazione avviene immediatamente dopo che il &#8220;soggetto&#8221; \u00e8 rimasto intrappolato nella resina. Utilizzando una sofisticata tecnologia di scansione sui fossili rimasti catturati nell&#8217;ambra, i paleontologi possono studiare piccoli cervelli di artropodi\u00a0anche in tre dimensioni.\u00a0Tuttavia, i\u00a0pi\u00f9 antichi artropodi nell&#8217;ambra\u00a0risalgono solo al periodo Triassico, ossia a circa 230 milioni di anni fa.\u00a0. \u00abI depositi di tipo Burgess Shale\u00bb, continua Ortega-Hern\u00e1ndez, \u00absono invece molto pi\u00f9 antichi, di et\u00e0 cambriana, in genere da 500 a 520 milioni di anni fa. Contengono un&#8217;abbondanza di artropodi marini eccezionalmente conservati. Questi fossili sono molto importanti in quanto rappresentano animali tra i pi\u00f9 antichi e possono quindi informarci sulle loro origini e sulla prima storia evolutiva\u00bb. I loro resti sono conservati come pellicole di carbonio nella pietra fangosa. Il processo di fossilizzazione inizia con colate di fango indotte dalle tempeste che spazzano via i delicati animali e li seppelliscono nel fondo marino in condizioni di scarso ossigeno.<br \/>\nNiente sistema nervoso. Nel tempo, il fango si trasforma in roccia e viene compresso, intrappolando definitivamente gli animali. Molti esemplari di artropodi di tipo Burgess Shale conservano gli organi interni, in particolare l&#8217;intestino. Sono pochissimi invece quelli che mostrano parti del sistema nervoso centrale, come i nervi ottici, il cordone nervoso ventrale o il cervello, perch\u00e9 molto pi\u00f9 delicati.<br \/>\nL&#8217;esemplare del granchio a ferro di cavallo, chiamato\u00a0Euproops danae, proviene dal deposito\u00a0di\u00a0Mazon Creek\u00a0dell&#8217;Illinois, negli Stati Uniti.\u00a0I fossili di questo deposito sono conservati all&#8217;interno di concrezioni costituite da un minerale di carbonato di ferro chiamato siderite. Alcuni degli animali di Mazon Creek, come il bizzarro\u00a0&#8220;Tully Monster&#8221;, hanno un corpo completamente morbido.<br \/>\nCome accadeva. Ci\u00f2 suggerisce che deve essere accaduto qualcosa di molto particolare per preservarlo. I ricercatori hanno dimostrato, per la prima volta, che gli animali di Mazon Creek non venivano racchiusi esternamente dalla siderite, ma che questa entrava anche nei loro corpi per racchiudere velocemente i tessuti molli prima che potessero decomporsi. Successivamente la parte molle veniva sostituita da un&#8217;altra sostanza che ne realizzava il calco. In particolare, il cervello di Euproops \u00e8 replicato da un minerale argilloso di colore bianco chiamato caolinite.<br \/>\nQuesto calco minerale si sarebbe formato pi\u00f9 tardi, nel vuoto lasciato dal cervello, dopo che il resto dell&#8217;animale si era fossilizzato.\u00a0Senza l&#8217;arrivo della caolinite non si sarebbe potuto formare il calco che abbiamo ora a disposizione. La scoperta di questi eccezionali esemplari offre ai paleontologi uno sguardo inedito nel passato profondo e contribuir\u00e0 ad approfondire la nostra comprensione della biologia e dell&#8217;evoluzione degli animali estinti da tempo.\u00a0.<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Agli inizi della paleontologia i geologi erano quasi certi che le parti molli degli animali sarebbero state impossibili da trovare, perch\u00e9 non si sarebbero mai conservate sotto l&#8217;azione della fossilizzazione. Anche Charles Darwin sostenne, nel suo libro Sull&#8217;origine delle Specie, che &#8220;nessun organismo completamente morbido pu\u00f2 essere preservato&#8221;. 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