{"id":5464,"date":"2021-09-20T14:44:13","date_gmt":"2021-09-20T13:44:13","guid":{"rendered":"https:\/\/sgsolutionsrl.it\/quanto-sono-scariche-le-pile-scariche\/"},"modified":"2021-09-20T14:44:13","modified_gmt":"2021-09-20T13:44:13","slug":"quanto-sono-scariche-le-pile-scariche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/falatech.it\/en\/quanto-sono-scariche-le-pile-scariche\/","title":{"rendered":"Quanto sono scariche le pile scariche?"},"content":{"rendered":"<div>La definizione tecnica delle pile non ricaricabili, normalmente usate per fare funzionare dispositivi elettrici ed elettronici in casa, \u00e8 batterie primarie: quando devono essere cambiate sono conferite presso punti di raccolta autorizzati &#8211; se smaltite correttamente! -, da qui trasportate a centri di stoccaggio temporaneo, per essere infine inviate agli impianti di trattamento per il recupero dei materiali in esse contenuti.<br \/>\nMa, quando le smaltiamo, le pile sono veramente scariche? Per rispondere a questa domanda un team di ricercatori del Politecnico di Milano ha raccolto 3.828 pile esauste non danneggiate, prelevandole da alcuni supermercati di Milano e provincia, e misurato lo stato di carica di quelle alcaline AA e AAA, ovvero stilo e ministilo, che costituivano circa il 70% del campione.\u00a0Il risultato \u00e8 stato sorprendente: come si vede dal grafico qui sotto, circa un terzo delle pile aveva uno stato di carica molto elevato (in verde: dall&#8217;85 al 100% di carica residua), ossia quasi nuove! Soltanto un terzo invece \u00e8 risultato completamente scarico (in rosso: dal 10 allo 0% di carica residua).. Il costo di 1 kWh proveniente dalla rete elettrica domestica \u00e8 di circa 0,23 euro. Per ottenere la stessa quantit\u00e0 di energia sono necessarie 250 pile alcaline AA per una spesa totale di 117 \u20ac, considerando il prezzo medio di vendita di 0,47 \u20ac per pila. L&#8217;energia delle AA alcaline \u00e8 quindi 500 volte pi\u00f9 costosa di quella della rete domestica, e per altre tipologie di pile il prezzo pu\u00f2 essere anche 1.000 volte superiore. Tenuto conto che ogni anno in Italia si smaltiscono complessivamente 5.000 tonnellate di pile, \u00e8 evidente l&#8217;enorme spreco di energia e denaro dello smaltimento di pile ritenute erroneamente scariche.<br \/>\nPerch\u00e9 tutto questo spreco? \u00c8 probabile che le pile vengano buttate ancora parzialmente cariche perch\u00e9 usate in dispositivi molto energivori, che funzionano male o per nulla quando la carica delle pile diminuisce anche solo di poco &#8211; come nel caso dei joystick delle console e delle macchine fotografiche. Si tratta quindi di un errore di valutazione, perch\u00e9 quelle pile potrebbero ancora fare funzionare altri apparecchi, meno esigenti: allora come valutare in casa se sono ancora utilizzabili?<br \/>\nLa cosa pi\u00f9 semplice da fare \u00e8 trasferirle in altri dispositivi, per esempio sveglie o telecomandi, che funzionano fino a valori di carica molto bassi. Alcune pile sono dotate di un sistema incorporato di verifica della carica che fornisce una stima della quantit\u00e0 di energia residua; in alternativa, se utilizzate grandi quantit\u00e0 di pile, potrebbe essere conveniente acquistare uno strumento dedicato in grado di ricavarne lo stato di carica. Vale anche la pena citare anche un metodo empirico curioso e semplice, che consiste nel far cadere sul pavimento (sufficientemente resistente!) la pila alcalina da circa un metro e stimare l&#8217;altezza a cui rimbalza: una pila carica rimbalzer\u00e0 a una altezza inferiore rispetto a una scarica, ma il confronto pu\u00f2 essere fatto solo tra pile della stessa marca e dello stesso tipo.. Al momento la fase di riciclo non fa distinzioni sullo stato di carica, considerando &#8220;esauste&#8221; tutte le pile conferite dai centri di raccolta agli impianti di trattamento. Si potrebbe per\u00f2 pensare a una fase di vita intermedia, successiva al conferimento nei punti di raccolta ma precedente ai processi di riciclo: le pile buttate con stato di carica ancora molto elevato, identificate e separate, potrebbero trovare una seconda vita in contesti particolari e di utilit\u00e0 sociale; si potrebbe anche recuperare la carica contenuta nelle pile a fine vita, riversandola in altri accumulatori o convertendola sottoforma di reagenti chimici. Tuttavia, il metodo pi\u00f9 efficace per combattere questo spreco rimane sempre il buonsenso di ognuno: \u00e8 semplice, prima di buttare le pile verificate che siano per davvero scariche!<br \/>\n&#8212;&#8212;&#8212;-Da &#8220;Analisi delle caratteristiche elettriche delle pile usate, studio del loro fine vita e progettazione di un dispositivo per il recupero dell&#8217;energia residua&#8221;, di Francesco Marcantoni, Valentina Mataloni, Chiara Menegus, Vittorio Montanelli, Daniele Moraschini e Chiara Ogheri &#8211; Scuola di ingegneria industriale e dell&#8217;informazione del Politecnico di Milano, Corso di laurea in ingegneria dei materiali e delle nanotecnologie..<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La definizione tecnica delle pile non ricaricabili, normalmente usate per fare funzionare dispositivi elettrici ed elettronici in casa, \u00e8 batterie primarie: quando devono essere cambiate sono conferite presso punti di raccolta autorizzati &#8211; se smaltite correttamente! -, da qui trasportate a centri di stoccaggio temporaneo, per essere infine inviate agli [&hellip;]<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[51],"tags":[59,58,60],"yst_prominent_words":[],"class_list":["post-5464","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-tecnologia","tag-sg-solution","tag-tecnologia","tag-web"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/falatech.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5464","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/falatech.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/falatech.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/falatech.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/falatech.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5464"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/falatech.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5464\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/falatech.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5464"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/falatech.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5464"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/falatech.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5464"},{"taxonomy":"yst_prominent_words","embeddable":true,"href":"https:\/\/falatech.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/yst_prominent_words?post=5464"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}