{"id":5489,"date":"2021-11-29T18:00:55","date_gmt":"2021-11-29T17:00:55","guid":{"rendered":"https:\/\/sgsolutionsrl.it\/chi-ha-inventato-il-termometro\/"},"modified":"2021-11-29T18:00:55","modified_gmt":"2021-11-29T17:00:55","slug":"chi-ha-inventato-il-termometro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/falatech.it\/en\/chi-ha-inventato-il-termometro\/","title":{"rendered":"Chi ha inventato il termometro?"},"content":{"rendered":"<div>Oggi il termometro esiste in svariati modelli, analogici e digitali, il pi\u00f9 celebre dei quali \u2013 vera icona dell&#8217;immaginario medico \u2013 \u00e8 costituito da un tubicino di vetro segnato da una scala graduata e dotato a un&#8217;estremit\u00e0 di un bulbo argenteo contenente una sostanza liquida &#8220;sensibile&#8221; che, scaldandosi, aumenta di volume fino a corrispondere &#8211; sulla scala &#8211; alla temperatura corporea di chi l&#8217;ha utilizzato. Un tempo si usava il mercurio, ma la tossicit\u00e0 di questo metallo ha fatto s\u00ec che, dal 2009, si sia passati a una miscela detta galinstano.<br \/>\nPrototipi ad aria. A ideare il moderno termometro clinico, tascabile e pratico da usare, fu nel 1866 il fisico e medico inglese sir Thomas Clifford Allbutt. Ma modelli analoghi, seppure pi\u00f9 ingombranti, erano gi\u00e0 stati messi a punto nel Settecento, soprattutto per merito del fisico e ingegnere tedesco Daniel Gabriel Fahrenheit (negli Stati Uniti le temperature si misurano ancora con la sua scala). Dopodich\u00e9 si sono registrate molteplici evoluzioni, anche fuori dall&#8217;ambito medico, fino a giungere agli odierni termometri a infrarossi. Quanto alla prima origine degli strumenti per la misurazione della temperatura, risale a tempi antichissimi.. ll primo antenato dei termometri vide la luce nel III secolo a.C., grazie allo scienziato greco Filonedi Bisanzio. L&#8217;apparecchio in questione, detto termoscopio, sfruttava le variazioni della densit\u00e0 dell&#8217;aria indotte dai cambiamenti di temperatura (studiate anche da altri scienziati antichi) e fu riproposto in epoca moderna dal fisico e astronomo italiano Galileo Galilei (1564-1642).<br \/>\nL&#8217;antenato dei termometri. Il prototipo galileiano era costituito da un&#8217;ampolla dotata di una lunga cannula che, dopo essere stata scaldata tra le mani, andava immersa a testa in gi\u00f9 in un recipiente colmo d&#8217;acqua. Togliendo le mani dall&#8217;ampolla, e privandola cos\u00ec del calore da loro prodotto, l&#8217;aria all&#8217;interno tendeva a comprimersi, consentendo all&#8217;acqua di salire lungo la cannula; il liquido scendeva invece rapidamente allorch\u00e9 il contenitore veniva riscaldato, a causa dell&#8217;espansione dell&#8217;aria. In pratica, il variare del livello dell&#8217;acqua segnalava il mutare della temperatura esterna, senza per\u00f2 determinarla numericamente.<br \/>\nA ci\u00f2 rimedi\u00f2 il medico Santorio Santorio (1561-1636), un altro italiano: inserendo una scala graduata su un congegno analogo \u2013 basato sulle propriet\u00e0 &#8220;espansive&#8221; dell&#8217;aria \u2013 mise a punto l&#8217;antenato dei termometri odierni. Cominci\u00f2 a usarlo per fini clinici, per misurare la temperatura dei suoi pazienti (facendo tenere la sfera in mano o in bocca), ma lo strumento, non sigillato, era sensibile alla pressione atmosferica ed era scomodo da trasportare.. La svolta settecentesca. Un nuovo termometro fu ideato da un gruppo di studiosi dell&#8217;Accademia del cimento, associazione scientifica nata a Firenze nel 1657 e ispirata ai lavori di Galileo. Lo strumento, detto termometro galileiano, consisteva in un cilindro di vetro pieno di alcol, con all&#8217;interno varie ampolline, ognuna contenente un liquido di colore diverso e provvista di targhetta con indicata una temperatura (connessa al volume dell&#8217;ampolla e alla densit\u00e0 del liquido).<br \/>\nAl variare della temperatura esterna mutavano il volume e la densit\u00e0 dell&#8217;alcol, e in relazione a ci\u00f2 variava la posizione delle ampolline: alcune salivano, altre scendevano. Attraverso una serie di calcoli, si stabil\u00ec come la temperatura esterna fosse quella riportata nella targhetta dell&#8217;ampolla pi\u00f9 in basso tra quelle salite verso l&#8217;alto. Ma per quanto ingegnoso, anche questo antenato del termometro aveva grandi limiti in termini di praticit\u00e0 d&#8217;utilizzo.. Prima alcol e poi mercurio. La svolta decisiva arriv\u00f2 nel 1709, grazie alle intuizioni del tedesco Daniel Gabriel Fahrenheit, inventore dell&#8217;omonima scala di misura della temperatura proposta nel 1724 (risale invece al 1742 la scala con divisione centesimale in gradi Celsius, o centigradi, ideata dal fisico svedese Anders Celsius). Il termometro di Fahrenheit era un apparecchio &#8220;a liquido&#8221; consistente in un cilindro di vetro, stretto e lungo (fissato su un supporto), con un bulbo ripieno di alcol (sostituito dal mercurio nel 1714) il cui volume aumentava o diminuiva al variare della temperatura, indicata da apposite tacche graduate.<br \/>\nA rendere questi oggetti sempre pi\u00f9 pratici e facilmente utilizzabili in ambito medico ci pens\u00f2 Thomas Clifford Allbutt (1836-1925), che nella seconda met\u00e0 dell&#8217;Ottocento spopol\u00f2 con i termometri tascabili, simili a quelli odierni (lunghi circa 15 cm, mentre i vecchi modelli sfioravano il mezzo metro!) e in grado di leggere la temperatura in pochi minuti (i predecessori impiegavano anche mezz&#8217;ora).. dal Digitale al termoscanner. Il termometro basato sulla dilatazione dei liquidi rimase in auge per tutto il XX secolo e oltre, affiancato nel corso del tempo da strumenti sempre pi\u00f9 precisi basati sulle propriet\u00e0 dilatative di metalli e gas. Dagli anni Ottanta ha peraltro dovuto affrontate la concorrenza dei modelli digitali, dotati di sensori elettronici che subiscono variazioni di resistenza al mutare della temperatura, commutando tutto in cifre su appositi display.<br \/>\nIn parallelo, hanno visto la luce i primi termometri a infrarossi, il cui uso \u00e8 diventato quotidiano con\u00a0il coronavirus SARS-CoV-2. Simili a pistole giocattolo, questi strumenti si basano sulla rilevazione delle radiazioni infrarosse emesse da un corpo caldo. Anche in questo caso, la temperatura \u00e8 visualizzata su un display. Vengono invece rimbalzate su monitor a colori le immagini registrate dalle termocamere, o termoscanner, in cui, accanto al volto della persona inquadrata, appare la sua temperatura corporea.<br \/>\nDiffusi soprattutto negli aeroporti, anche i termoscanner si basano sui raggi infrarossi. Sono infine allo studio lenti speciali da aggiungere alle ottiche dei nostri smartphone per renderli capaci di misurare la febbre, mentre sono gi\u00e0 disponibili app che promettono di fare altrettanto monitorando e analizzando il battito cardiaco..<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi il termometro esiste in svariati modelli, analogici e digitali, il pi\u00f9 celebre dei quali \u2013 vera icona dell&#8217;immaginario medico \u2013 \u00e8 costituito da un tubicino di vetro segnato da una scala graduata e dotato a un&#8217;estremit\u00e0 di un bulbo argenteo contenente una sostanza liquida &#8220;sensibile&#8221; che, scaldandosi, aumenta di [&hellip;]<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[51],"tags":[59,58,60],"yst_prominent_words":[],"class_list":["post-5489","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-tecnologia","tag-sg-solution","tag-tecnologia","tag-web"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/falatech.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5489","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/falatech.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/falatech.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/falatech.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/falatech.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5489"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/falatech.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5489\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/falatech.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5489"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/falatech.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5489"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/falatech.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5489"},{"taxonomy":"yst_prominent_words","embeddable":true,"href":"https:\/\/falatech.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/yst_prominent_words?post=5489"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}