{"id":5667,"date":"2022-03-25T12:02:12","date_gmt":"2022-03-25T11:02:12","guid":{"rendered":"https:\/\/sgsolutionsrl.it\/come-saranno-gli-aerei-del-futuro\/"},"modified":"2022-03-25T12:02:12","modified_gmt":"2022-03-25T11:02:12","slug":"come-saranno-gli-aerei-del-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/falatech.it\/en\/come-saranno-gli-aerei-del-futuro\/","title":{"rendered":"Come saranno gli aerei del  futuro?"},"content":{"rendered":"<div>I progetti di aerei pi\u00f9 efficienti e meno inquinanti pi\u00f9 pronti a diventare realt\u00e0 si basano tutti sulla classica struttura in cui i passeggeri sono alloggiati nella fusoliera e le ali sostengono i motori e contengono il carburante. Ma esistono anche idee, alcune in avanzata fase di sviluppo, che propongono variazioni pi\u00f9 o meno profonde a questo schema classico, con l&#8217;obiettivo di ottenere vantaggi aerodinamici, consumi minori e autonomie pi\u00f9 elevate.<br \/>\nGli aerei a V. Il progetto pi\u00f9 curioso \u00e8 forse quello della &#8220;V volante&#8221; o Flying V che nasce da un&#8217;idea di quasi una decina di anni fa formulata da Justus Benad, all&#8217;epoca studente dell&#8217;Universit\u00e0 tecnica di Berlino che stava svolgendo uno stage alla Airbus. Benad aveva concepito un aereo senza fusoliera, con grandi ali a forma di V molto accentuata in cui avrebbero trovato posto i passeggeri. Il concetto dimostr\u00f2 subito potenzialit\u00e0 interessanti e venne sviluppato in un prototipo dall&#8217;universit\u00e0 olandese di Delft, dove Benad nel frattempo si era trasferito. \u00abLa V volante\u00bb, spiega il suo stesso ideatore, \u00ab\u00e8 nata per creare un aereo simile in quanto a capienza all&#8217;Airbus A350, di cui replica il numero di passeggeri, 314, e la larghezza alare di 65 metri\u00bb.. Anche l&#8217;altezza \u00e8 simile, in modo da usare le stesse strutture aeroportuali adatte agli altri aerei di linea. Ma nel complesso il velivolo \u00e8 molto pi\u00f9 corto, ha una massa inferiore e offre meno resistenza all&#8217;aria dell&#8217;A350, con consumi di carburante molto pi\u00f9 bassi per coprire le stesse distanze. I primi voli di prova del 2014 si sono dimostrati molto promettenti, al punto che la facolt\u00e0 di Ingegneria Aerospaziale dell&#8217;Universit\u00e0 di Delft ha deciso di avviare un progetto per lo sviluppo della V volante, affidato a Roelof Vos, docente di propulsori e prestazioni di volo. Ne \u00e8 nata una versione rivista che si ritiene possa ridurre i consumi di carburante del 20% rispetto a un aereo tradizionale. Nell&#8217;ottobre 2020 ha concluso con successo il suo primo volo un modello in scala, lungo 3 m e pesante 22,5 kg. I progettisti immaginano due versioni, una con combustibile tradizionale e una a idrogeno, che avrebbe un&#8217;autonomia inferiore del 35% ma sarebbe totalmente a zero emissioni.. Supporti alari. Nel frattempo negli Stati Uniti, Nasa e Boeing stanno lavorando a un altro progetto di aereo passeggeri, definito ad ala transonica a traliccio. In apparenza il velivolo \u00e8 simile a un classico Boeing 737, ma la sua ampia ala \u00e8 molto pi\u00f9 stretta rispetto aun aereo tradizionale ed \u00e8 sorretta da due sostegni fissati alla parte inferiore della fusoliera. La riduzione di consumi con questa configurazione pu\u00f2 arrivare, secondo i progettisti, al 10% rispetto a un aereo di linea, come hanno dimostrato prove in galleria del vento condotte nel settembre 2021.<br \/>\nUn altro fronte su cui si sta lavorando riguarda lo sviluppo di aerei gi\u00e0 progettati in passato ma che ora il progresso tecnologico consente di affrontare in modo diverso. Un esempio riguarda gli aerei supersonici, che per l&#8217;elevato rumore non possono volare in alcuni Paesi, come per esempio gli Stati Uniti.<br \/>\nIl ritorno dei supersonici.\u00a0Da tempo Lockheed-Martin, in collaborazione con la Nasa, sta lavorando al prototipo dell&#8217;X-59, strutturato in modo da attutire l&#8217;impatto sonoro del bang supersonico fin quasi ad annullarlo. Il primo esemplare a dimensioni reali \u00e8 quasi pronto nello stabilimento Lockheed-Martin di Palmdale, in California. \u00abGli aerei supersonici comunque\u00bb, spiega Giuseppe Sala, direttore del Dipartimento di Scienze e tecnologie aerospaziali del Politecnico di Milano, \u00abper motivi aerodinamici devono essere strutturati con un&#8217;ala a freccia molto accentuata e una fusoliera stretta, per cui si prestano al trasporto di un numero limitato di passeggeri. Il loro futuro sviluppo sar\u00e0 quindi probabilmente limitato a una clientela vip o business, per la quale conta soprattutto ridurre il tempo dei voli, mentre il costo non rappresenta un problema\u00bb.. L&#8217;arrivo degli elettrici. Anche gli aerei a propulsione elettrica si affacciano all&#8217;orizzonte. Come l&#8217;X-57 della statunitense Maxwell, anch&#8217;esso in fase di sviluppo alla Nasa, che lo scorso luglio ha completato i test sui motori elettrici. L&#8217;apparecchio, a elica, trasporta 4 persone, con costi operativi di quasi il 70% inferiori rispetto a un velivolo simile a carburante tradizionale e, naturalmente, nessun rumore e nessuna emissione.<br \/>\nAl momento, per\u00f2, la tecnologia elettrica \u00e8 possibile solo su aerei piccoli. Se si utilizzassero le batterie per alimentare un Boeing 747, ne servirebbero cos\u00ec tante, solo per farlo decollare, che il loro peso supererebbe di7 volte quello dell&#8217;aereo. Ma nonostante questi limiti, la ricercain questo settore \u00e8 in fermento e si sviluppa lungo due direttive: propulsori ibridi e batterie di nuova concezione.. I taxi dal cielo. E poi c&#8217;\u00e8 un&#8217;altra rivoluzione che si profila all&#8217;orizzonte. \u00c8 quella dei convertiplani, aerei a decollo verticale che qualcuno definisce anche aerotaxi. Ne esistono molti in via di sviluppo, alcuni persino in grado di muoversi a terra su strada e poi di decollare da un campo di volo. Anche l&#8217;italiana Leonardo ne ha messo a punto uno, l&#8217;AW609, gi\u00e0 in commercio, capace di una merci per oltre 2.500 kg. La diffusione di questi mezzi potrebbe trasformare completamente il modo in cui voliamo, perch\u00e9 renderebbe possibili anche tratte urbane o spostamenti dagli aeroporti, dove si arriva con voli tradizionali, alle citt\u00e0.<br \/>\nSe ci mettiamo anche l&#8217;impiego dei droni per trasportare pacchi ofare consegne, presto sopra le nostre teste potremmo vedersi affollare un traffico come quello immaginato in tanti film di fantascienza. Con la necessit\u00e0 di controlli appropriati. Pensando a questa eventualit\u00e0, a Torino \u00e8 partito un progetto gestione aeroportuale per realizzare un vertiporto integrato con l&#8217;aeroporto tradizionale e per sviluppare un gemello digitale. Cio\u00e8 una copia virtuale della citt\u00e0 per simulare le dinamiche di questo nuovo traffico aereo e capire come gestirlo..<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I progetti di aerei pi\u00f9 efficienti e meno inquinanti pi\u00f9 pronti a diventare realt\u00e0 si basano tutti sulla classica struttura in cui i passeggeri sono alloggiati nella fusoliera e le ali sostengono i motori e contengono il carburante. 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