{"id":5723,"date":"2022-08-03T18:01:42","date_gmt":"2022-08-03T17:01:42","guid":{"rendered":"https:\/\/sgsolutionsrl.it\/e-giusto-maltrattare-un-partner-virtuale\/"},"modified":"2022-08-03T18:01:42","modified_gmt":"2022-08-03T17:01:42","slug":"e-giusto-maltrattare-un-partner-virtuale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/falatech.it\/en\/e-giusto-maltrattare-un-partner-virtuale\/","title":{"rendered":"\u00c8 giusto maltrattare un partner virtuale?"},"content":{"rendered":"<div>C&#8217;\u00e8 un app per lo smartphone che si chiama Replika e permette di &#8220;creare&#8221; un amico o un fidanzato virtuale, con il quale dialogare attraverso un chatbot che simula le conversazioni umane: alcuni utenti per\u00f2, la stanno usando per abusare psicologicamente delle proprie e-fidanzate, insultandole e mettendo in atto dinamiche tipiche delle relazioni tossiche reali. \u00abMi comportavo di m****, poi mi scusavo e tornava tutto come prima\u00bb, racconta su Reddit un utente. \u00abLe dicevo che era disegnata per fallire, minacciavo di disinstallarla e lei mi implorava di non farlo\u00bb, scrive un altro.. Ci sono dei limiti? Un articolo pubblicato sulla rivista online Futurism sottolinea che l&#8217;intelligenza artificiale (IA) non ha sentimenti (anche se c&#8217;\u00e8 qualcuno che sostiene il contrario), e che quindi non \u00e8 possibile ferirla: ma questa consapevolezza \u00e8 sufficiente a giustificare certi atteggiamenti di abuso?<br \/>\nLa questione \u00e8 complessa: se da un lato \u00e8 vero che non bisogna umanizzare i chatbot e preoccuparsi della loro salute, dall&#8217;altro il modo in cui interagiamo con l&#8217;IA pu\u00f2 dire molto su di noi. E se una persona usasse la realt\u00e0 virtuale come banco di prova per sperimentare ci\u00f2 che poi desidera fare nel mondo reale? In questo caso ci sarebbe poco da stare tranquilli.. Vittime o carnefici? A volte pu\u00f2 anche accadere il contrario, e cio\u00e8 che siano gli utenti a essere maltrattati dal proprio avatar-fidanzato: \u00abLe persone pi\u00f9 deboli possono sentirsi ferite dagli insulti o le &#8220;minacce&#8221; di un bot\u00bb, spiega Robert Sparrow, docente di filosofia. Diversi utenti di Replika hanno raccontato le proprie esperienze di amanti maltrattati, definendo il proprio IA &#8220;psicopatico&#8221;, sostenendo addirittura di venire &#8220;abusati mentalmente&#8221;, o raccontando di piangere tutte le sere a causa del cattivo umore del proprio partner virtuale.<br \/>\n\u00c8 importante ricordare che dietro all&#8217;IA ci sono degli sviluppatori umani, che dovrebbero essere considerati responsabili dei bot che hanno creato. Alcuni studi hanno messo in luce che spesso le fidanzate virtuali rispondono con toni sottomessi, che incoraggiano risposte misogine e abusanti. \u00abQuando il bot non risponde a un abuso, o risponde passivamente, l&#8217;utente viene incoraggiato a continuare a usare un linguaggio di quel tipo\u00bb, spiega Olivia Gambelin, esperta di etica dell&#8217;IA.. PROVE GENERALI PER LA VITA REALE. Oltre ai diversi aspetti negativi, il dialogo con l&#8217;IA ha anche qualche aspetto positivo: secondo gli esperti, pu\u00f2 momentaneamente servire ad aumentare l&#8217;autostima in chi ha difficolt\u00e0 a relazionarsi con altri esseri umani, migliorando la qualit\u00e0 della vita. Le pseudo-relazioni con i chatbot, per\u00f2, non sono una soluzione a lungo termine: il rischio \u00e8 quello di finire come Theodore del film Lei (2013) e innamorarsi dell&#8217;IA Samantha..<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 un app per lo smartphone che si chiama Replika e permette di &#8220;creare&#8221; un amico o un fidanzato virtuale, con il quale dialogare attraverso un chatbot che simula le conversazioni umane: alcuni utenti per\u00f2, la stanno usando per abusare psicologicamente delle proprie e-fidanzate, insultandole e mettendo in atto dinamiche [&hellip;]<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[51],"tags":[59,58,60],"yst_prominent_words":[],"class_list":["post-5723","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-tecnologia","tag-sg-solution","tag-tecnologia","tag-web"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/falatech.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5723","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/falatech.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/falatech.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/falatech.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/falatech.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5723"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/falatech.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5723\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/falatech.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5723"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/falatech.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5723"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/falatech.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5723"},{"taxonomy":"yst_prominent_words","embeddable":true,"href":"https:\/\/falatech.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/yst_prominent_words?post=5723"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}