{"id":5724,"date":"2022-08-19T12:04:51","date_gmt":"2022-08-19T11:04:51","guid":{"rendered":"https:\/\/sgsolutionsrl.it\/arriva-il-nostro-gemello-digitale\/"},"modified":"2022-08-19T12:04:51","modified_gmt":"2022-08-19T11:04:51","slug":"arriva-il-nostro-gemello-digitale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/falatech.it\/en\/arriva-il-nostro-gemello-digitale\/","title":{"rendered":"Arriva il nostro gemello digitale"},"content":{"rendered":"<div>Entro una decina di anni ciascuno di noi avr\u00e0 un gemello digitale, una perfetta copia di noi stessi creata a partire dai dati. Sar\u00e0 in grado di pensare, replicher\u00e0 i nostri comportamenti, le nostre preferenze e le nostre scelte d&#8217;acquisto. Lo afferma Rob Enderle, esperto americano di tecnologia e consulente per le pi\u00f9 rinomate aziende della Silicon Valley.<br \/>\nPrevedere il futuro. Fantascienza? Non proprio: le tecnologie per realizzare la nostra copia digitale esistono gi\u00e0. A patto di avere a disposizione una quantit\u00e0 di dati sufficiente, un sistema di intelligenza artificiale potrebbe gi\u00e0 oggi effettuare previsioni molto precise su alcune nostre scelte, per esempio in campo politico, sociale o nelle decisioni d&#8217;acquisto.. Questi dati provengono nella maggior parte dei casi dai nostri comportamenti online e offline: ogni volta che visitiamo un sito web, utilizziamo un&#8217;app, acquistiamo qualcosa online o ci identifichiamo in un negozio fisico presentando la nostra tessera fedelt\u00e0, lasciamo tantissime tracce digitali che confluiscono in grandi database detti big data.<br \/>\nTutte queste informazioni, opportunamente aggregate, disaggregate, manipolate e ripulite, permettono ai sistemi di machine learning di imparare qualcosa su di noi, sui nostri comportamenti, sui nostri processi decisionali.<br \/>\nQuestione di fedelt\u00e0. Ma a che cosa servono questi modelli? Per le aziende i nostri gemelli digitali sono una fonte preziosissima di informazioni: permettono loro non solo di prevedere i nostri comportamenti &#8211; cosa compreremo e quando, chi voteremo alle prossime elezioni, quale film sceglieremo su Netflix &#8211; ma anche quale pubblicit\u00e0 mostrarci nel prossimo banner cos\u00ec da massimizzarne l&#8217;efficacia.<br \/>\nNon solo: possono essere utilizzati dalle industrie per provare virtualmente prodotti o campagne pubblicitarie prima di lanciarle sul mercato, risparmiando cos\u00ec soldi e tempo, ma anche per prevedere il successo di un film o di un videogioco, o per valutare la reazione del pubblico al cambio di look di una pop star. Secondo la societ\u00e0 di ricerca Gartner il mercato dei gemelli digitali, che oggi vale poco meno di 5 miliardi dollari, ne varr\u00e0 36 entro il 2025.. Sempre pi\u00f9 dati. Ovviamente, una simulazione di questo tipo, per funzionare davvero, richiede un livello di fedelt\u00e0 altissimo: deve tenere conto anche di stereotipi e preconcetti, e allinearsi in tempo reale a ci\u00f2 che ci accade nella vita vera. In questo momento piove e la pioggia incide su cosa decideremo di fare nelle prossime ore? Deve piovere anche sul nostro gemello elettronico.<br \/>\nRealizzare un modello cos\u00ec accurato richiede una mole enorme di informazioni e una quantit\u00e0 spropositata di sensori che le possano raccogliere. Ed \u00e8 chiaro come una raccolta di dati cos\u00ec invasiva e su vasta scala sollevi numerosi interrogativi in tema di privacy e di etica. Come vengono raccolte le informazioni? Come vengono processate? Chi garantisce che non ne venga fatto un utilizzo illecito, per esempio influenzando scelte politiche o di consumo?<br \/>\nOcchio agli abusi. La creazione dei nostri gemelli digitali richieder\u00e0 ancora una decina d&#8217;anni di evoluzione tecnologica che porter\u00e0 allo sviluppo di modelli statistici ad altissima fedelt\u00e0: ecco perch\u00e9 \u00e8 fondamentale che nei prossimi anni i governi inizino a ragionare sulla creazione di organismi di vigilanza indipendenti che possano davvero tutelare i cittadini e la democrazia..<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Entro una decina di anni ciascuno di noi avr\u00e0 un gemello digitale, una perfetta copia di noi stessi creata a partire dai dati. Sar\u00e0 in grado di pensare, replicher\u00e0 i nostri comportamenti, le nostre preferenze e le nostre scelte d&#8217;acquisto. 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