{"id":5742,"date":"2022-11-14T18:00:53","date_gmt":"2022-11-14T17:00:53","guid":{"rendered":"https:\/\/sgsolutionsrl.it\/anche-le-intelligenze-artificiali-devono-dormire\/"},"modified":"2022-11-14T18:00:53","modified_gmt":"2022-11-14T17:00:53","slug":"anche-le-intelligenze-artificiali-devono-dormire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/falatech.it\/en\/anche-le-intelligenze-artificiali-devono-dormire\/","title":{"rendered":"Anche le intelligenze artificiali devono dormire"},"content":{"rendered":"<div>Un buon sonno \u00e8 la perfetta conclusione di una giornata ricca di nuove esperienze: mentre il corpo riposa il cervello ha tutto il tempo necessario per lasciar depositare i nuovi ricordi e rafforzare cos\u00ec l&#8217;apprendimento. Vale per l&#8217;uomo ma anche per le IA: in base a uno studio in pubblicazione su PLoS Computational Biology, il sonno &#8211; o meglio, il suo equivalente artificiale &#8211; evita che le intelligenze artificiali dimentichino le conoscenze appena apprese.. Una cosa alla volta.\u00a0Come sappiamo, molte intelligenze artificiali possono diventare iperspecializzate in un singolo compito, reiterando pi\u00f9 volte la stessa procedura di addestramento su tutti i dati disponibili. Forse meno noto \u00e8 che, spesso, le IA possono padroneggiare soltanto un set specifico di informazioni per volta. Non riescono ad aggiungere strati successivi di conoscenza a quello che hanno gi\u00e0 imparato, senza perdere le capacit\u00e0 precedentemente acquisite.<br \/>\nQuesta caratteristica \u00e8 un problema quando si vuole imitare il tipo di apprendimento tipico dell&#8217;uomo, definito continuo: nel cervello umano i ricordi si stratificano, e ci basta osservare qualcosa anche una sola volta per conservarne un ricordo, seppure impreciso nella memoria. \u00c8 questo il modo in cui accumuliamo conoscenza.. Dormici su. Pavel Sanda e i colleghi dell&#8217;Istituto di Informatica dell&#8217;Accademia ceca delle Scienze (Repubblica Ceca) hanno istruito un tipo particolare di rete neurale artificiale a imparare due compiti diversi senza &#8220;sovrascrivere&#8221; il secondo blocco di informazioni su quello appena acquisito.<br \/>\nIl team ha lavorato su una rete neurale spiking, in pratica un modello matematico e informatico per l&#8217;elaborazione delle informazioni, ispirato alle connessioni tra neuroni. Per riuscire in questa missione ed evitare che il secondo compito da imparare provocasse una catastrofica perdita di quello appena appreso, gli scienziati hanno provato a inserire nel training anche periodi di &#8220;sonno simulato&#8221;.. Ma come dormono le reti neurali? Per simulare il sonno, il team ha stimolato i neuroni artificiali in un modo caotico, riproducendo l&#8217;attivit\u00e0 disordinata delle nostre cellule nervose mentre dormiamo. Non solo. Gli scienziati si sono assicurati che questa attivit\u00e0, nel suo disordine, ripercorresse comunque la sequenza di attivazione neurale della sezione di apprendimento &#8211; l&#8217;equivalente del &#8220;replay&#8221; dei ricordi che avviene nel nostro cervello durante il sonno e che consolida la memoria.. Quando \u00e8 meglio dormire? Il pisolino artificiale ha aiutato l&#8217;IA a consolidare le connessioni imparate nel primo compito, che altrimenti sarebbero state dimenticate, e ad accumularne di nuove, ma solo quando gli scienziati hanno intervallato rapide sessioni di apprendimento e di sonno in sequenza.<br \/>\nNon ha funzionato invece quando il periodo di sonno \u00e8 stato aggiunto alla fine (primo compito + secondo compito + sonno): in quel caso, le connessioni apprese nel primo compito sono andate perse. La rete neurale cos\u00ec istruita \u00e8 riuscita a imparare due diverse strategie per cercare del cibo simulato evitando particelle velenose.. Siesta obbligatoria! La cura del sonno potrebbe aiutare ad addestrare le intelligenze artificiali ad accumulare conoscenze e a usarle per affrontare situazioni successive. Il prossimo passo sar\u00e0 testare lo stesso approccio con compiti pi\u00f9 complessi e sui network di reti neurali usati dalle grande aziende, come quelle di Google e Meta..<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un buon sonno \u00e8 la perfetta conclusione di una giornata ricca di nuove esperienze: mentre il corpo riposa il cervello ha tutto il tempo necessario per lasciar depositare i nuovi ricordi e rafforzare cos\u00ec l&#8217;apprendimento. 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