{"id":5786,"date":"2023-02-21T18:04:48","date_gmt":"2023-02-21T17:04:48","guid":{"rendered":"https:\/\/sgsolutionsrl.it\/nel-mondo-virtuale-dal-divano-con-playstation-vr2\/"},"modified":"2023-02-21T18:04:48","modified_gmt":"2023-02-21T17:04:48","slug":"nel-mondo-virtuale-dal-divano-con-playstation-vr2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/falatech.it\/en\/nel-mondo-virtuale-dal-divano-con-playstation-vr2\/","title":{"rendered":"Nel mondo virtuale dal divano. Con Playstation VR2"},"content":{"rendered":"<div>Abbiamo avuto la possibilit\u00e0 di provare in anteprima il nuovo visore VR2 di PlayStation, che sar\u00e0 disponibile sul mercato da domani, mercoled\u00ec 22 febbraio. Questo visore per realt\u00e0 virtuale non \u00e8 solo un oggetto per il gaming, ma un dispositivo tecnologico di altissimo livello che promette esperienze immersive senza precedenti. Ecco le nostre sensazioni, da &#8220;gamer&#8221; non pi\u00f9 adolescenti ma molto curiosi delle potenzialit\u00e0 di questa tecnologia.<br \/>\nVisore leggero e comodo. L&#8217;oggetto si presenta con un design piuttosto diverso da quello del primo VR di PlayStation, uscito nel 2016. Per esempio \u00e8 pi\u00f9 leggero e pi\u00f9 ergonomico, caratteristiche utili per un uso prolungato. Come sottolinea Yuki Kubota, Senior Art Director per il Global Design Center Industrial Design Group di Sony Interactive Entertainment, \u00abcon il team di ingegneri abbiamo creato molti prototipi dell&#8217;headset per ottenere un design pi\u00f9 leggero, apportando per\u00f2 miglioramenti significativi alle funzionalit\u00e0. Siamo cos\u00ec riusciti a ottenere forme pi\u00f9 compatte, perfezionando anche robustezza e durata e diminuendo il peso complessivo. Sapevamo poi che il comfort era un fattore importante, e abbiamo prestato molta attenzione all&#8217;ergonomia del caschetto per garantire grande vestibilit\u00e0 a tutti i tipi di utenza\u00bb.. Il design del visore VR2 richiama esplicitamente quello della PlayStation 5, con una forma tondeggiante che ritorna anche nei due VR2 Sense, i dispositivi che si &#8220;indossano&#8221; sulle mani e che consentono di interagire con il mondo virtuale, trasmettendo il movimento delle singole dita nel mondo ricreato artificialmente e ricevendo di ritorno diversi tipi di sensazioni. Lo spazio per gli occhi \u00e8 ampio e consente, per chi ne ha la necessit\u00e0, di tenere i propri occhiali indossati. E, grazie al particolare design, la visiera non si appanna. \u00abAbbiamo prestato molta attenzione alla presa d&#8217;aria e allo scarico, in modo simile a quanto avviene per la PlayStation 5\u00bb, spiega Kubota. \u00abPer ridurre l&#8217;appannamento della lente, l&#8217;aria entra da tutto il paraluce mentre lo scarico si trova sulla parte anteriore dell&#8217;headset. E ci siamo concentrati anche sulla creazione di un auricolare pi\u00f9 leggero, in modo che possa essere indossato comodamente per lunghi periodi di tempo\u00bb.<br \/>\nIl setup \u00e8 molto semplice: innanzitutto, sul visore va collocato appunto l&#8217;archetto auricolare, pratico e leggero, quasi invisibile. Poi il visore si collega con un singolo cavo Usb (lungo circa 4 metri) alla PlayStation e i controller VR2 Sense si settano in un attimo.<br \/>\nSi passa quindi alla definizione dell&#8217;area all&#8217;interno della quale ci si potr\u00e0 muovere (consigliata almeno 2&#215;2 metri), che potr\u00e0 comunque essere modificata in seguito, decidendo anche se si giocher\u00e0 in piedi o da seduti. Ovviamente scegliamo &#8220;in piedi&#8221;, perch\u00e9 ci aspettiamo che sia decisamente pi\u00f9 accattivante. E ora siamo pronti per iniziare.<br \/>\n. Immersi tra robot e natura. Per la nostra prova utilizziamo Horizon Call of the Mountain, sviluppato da Guerrilla Games e Firesprite: \u00e8 il primo gioco specifico pensato per la VR2, uno spin-off della celebre serie Horizon, che si svolge in un modo post-apocalittico in cui dominano creature robotiche dalle quali ci si pu\u00f2 difendere con diversi tipi di armi. Si segue il personaggio di Rjas, che esplora mondi naturali di grande fascino, scala pareti a mani nude e abbatte macchine nemiche con il suo arco. L&#8217;intro iniziale d\u00e0 gi\u00e0 un&#8217;idea del mondo virtuale che il dispositivo \u00e8 in grado di ricreare, con un percorso in barca nel corso del quale ci si pu\u00f2 perdere a guardare i riflessi del tutto naturali dell&#8217;acqua nel fiume. Un minimo di pratica \u00e8 richiesto per prendere confidenza con i comandi dei VR2 Sense, ma non ci vuole molto per capire come camminare in fretta e come scalare pareti che sembravano invalicabili.<br \/>\nIl tutto mentre l&#8217;eye-tracking segue con precisione il nostro sguardo e il foveated rendering intensifica la nitidezza delle immagini nel punto in cui il giocatore concentra l&#8217;attenzione (la fovea \u00e8 la zona della retina in cui si ha la massima capacit\u00e0 visiva). Intanto, nel nostro percorso facciamo fuori una macchina minacciosa, le cui forme ricordano vagamente quelle di un dinosauro, estraendo dalla faretra una freccia (per farlo, \u00e8 necessario prendere la freccia con un movimento del braccio del tutto analogo a quello che si farebbe nel mondo reale) e scagliandola con precisione. Ok, al terzo tentativo\u2026<br \/>\nPoco dopo ci ritroviamo appesi a una liana a decine di metri sopra il letto di un fiume; guardare di sotto restituisce una sensazione di baratro che difficilmente si pu\u00f2 distinguere da quella che si proverebbe nella realt\u00e0 in una situazione simile (il condizionale \u00e8 d&#8217;obbligo, perch\u00e9 non siamo mai stati appesi a una liana sopra un baratro).<br \/>\nDinosauri e pagaiate in Antartide. Prima di deporre il visore, facciamo un passaggio anche su Isla Nublar, dove siamo intrappolati in un centro di ricerca abbandonato. \u00c8 lo scenario di Jurassic World Aftermath Collection, di Coatsink\u00a0in collaborazione con Universal Games, che ci precipita (letteralmente, dopo uno schianto aereo) sull&#8217;isola dei dinosauri dove i poco simpatici rettili hanno devastato il parco a tema e dove il nostro obiettivo \u00e8 portare a casa pi\u00f9 informazioni possibili sui lucertoloni, che in realt\u00e0 sono meno fotorealistici di quanto ci aspettassimo. E, infine, concludiamo l&#8217;esperienza con qualcosa di decisamente pi\u00f9 tranquillo: una pagaiata in Kayak VR: Mirage (Better Than Life), che ci porta tra Australia e Costarica, tra Norvegia e Antartide, su acque di volta in volta tranquille e tumultuose, tra ghiacciai e delfini, di giorno e di notte, agitando i VR2 Sense per avanzare e sfruttando al massimo il campo visivo di 110\u00b0 per goderci il panorama. Manca solo la resistenza dell&#8217;acqua ai colpi di pagaia, per il resto \u00e8 come essere in prima persona in quei luoghi remoti, e si pu\u00f2 anche mettere la testa &#8220;sott&#8217;acqua&#8221; per vedere i pesci da vicino!<br \/>\nInsomma, l&#8217;esperienza di immersivit\u00e0 \u00e8 molto forte, ed \u00e8 frutto della formidabile potenza di calcolo del dispositivo, che incorpora schermi in 4K HDR a 90 frame al secondo e un audio 3D.<br \/>\nCome &#8220;focusiani&#8221; siamo sicuramente colpiti dalle potenzialit\u00e0 di questa tecnologia che permette di ricreare in salotto qualsiasi tipo di ambiente con un realismo eccezionale. E ci piacerebbe vederla all&#8217;opera anche in situazioni magari &#8220;giocabili&#8221; ma pi\u00f9\u2026 scientifiche: per esempio, in un viaggio in astronave all&#8217;interno della nostra galassia, per passeggiare sul suolo di Marte o per immedesimarsi in un naturalista che raccoglie campioni di specie sconosciute nella foresta amazzonica. Chiss\u00e0 che gli sviluppatori di contenuti raccolgano il nostro suggerimento\u2026<br \/>\n.<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo avuto la possibilit\u00e0 di provare in anteprima il nuovo visore VR2 di PlayStation, che sar\u00e0 disponibile sul mercato da domani, mercoled\u00ec 22 febbraio. Questo visore per realt\u00e0 virtuale non \u00e8 solo un oggetto per il gaming, ma un dispositivo tecnologico di altissimo livello che promette esperienze immersive senza precedenti. 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